Durante trent'anni di pratica professionale
negli ospedali e nelle case private, io ebbi occasione di assistere alle crisi
preagoniche di centinaia di infermi, crisi da me osservate con vigile attenzione
fino alla morte, allo scopo di studio [...]. Una quarta parte dei morenti rivela
autentiche facoltà di chiaroveggenza, facoltà che per lo più emergono qualche
ora prima della morte.
In molti casi il volto dei morenti si rianima all'improvviso; riaprono gli occhi
e, con accento di grande sorpresa, informano i presenti su ciò che si manifesta
alla loro visione spirituale.
Io presi nota di numerosi casi del genere, i quali si rassomigliano tutti.
Eccone qualcuno a titolo d'esempio:
«Oh, com'è bello quello che scorgo!... Ambiente splendido!».
«Come mai? Tu qui, mamma? Ed è questo l'ambiente in cui vivi?».
«Come mi sento bene! Perché non sei venuta prima ad accogliermi? Con la tua
presenza io non soffro più».
«Ma tu sei ringiovanita... Come sei bella!». «E questi sono i fiori spirituali,
comprendo ...».
«Dunque, tu non sei morta... Quale conforto!».
«Come mai? Tu qui, Enrico? Tu qui, mio buon Carlo?... Aspettatemi, non tarderò
molto a venire con voi».
F. A. Kraft.