Catechesi giovanile di
Radio Maria,
27 Febbraio 1998
PADRE LIVIO – Questa sera alla
catechesi giovanile abbiamo il piacere di avere con noi Marija Pavlović, che
è uno dei 6 ragazzi di Medjugorje, che dal 25 giugno 1981 ha dato inizio ad
uno dei fenomeni spirituali più significativi del nostro tempo e di
risonanza universale. Questa sera non siamo qui a dare giudizi, che
competono alla Chiesa, ma ad ascoltare di prima mano una testimonianza che
certamente è seria e ben collaudata nel tempo: il tempo è un grande giudice,
il tempo è una straordinaria medicina, il tempo divide il buon grano dalla
zizzania. Dopo 16 anni e 8 mesi, una giovinezza intera, durante la quale sei
ragazzi danno ogni giorno la loro serata alla Madonna, tenendosi disponibili
per lei, possiamo affermare che basterebbe questo per convincerci che siamo
di fronte a qualcosa di estremamente serio e impegnativo anche solo sotto un
profilo puramente umano. Questa sera siamo qui per ascoltare dalla viva voce
di Marija Pavlović la sua testimonianza personale. A questo riguardo la
prima cosa che ci interessa, attraverso i microfoni di una radio come la
nostra dove si parla tanto della Madonna e dove si tengono dotti corsi di
mariologia, è di sapere se la Madonna c'è oppure non c'é.
MARIJA – La Madonna c'è!
PADRE LIVIO – Io credo che la gente voglia sapere se la
Madonna è Maria di Nazareth e se si tratta di una persona che è viva oggi.
MARIJA – Secdondo me è Maria di Nazareth, e è viva oggi
perché questa esperienza che ho vissuto in tutti questi anni e che vivo
ancora oggi con lei in modo molto concreto non solo ha cambiato la mia vita
ma ho anche imparato molto da lei perché ho visto come attraverso la
semplicità della vita quotidiana la Madonna ci ha portato verso la
profondità della vita spirituale.
PADRE LIVIO – Tanto per restare nella concretezza, quando
hai visto la Madonna l'ultima volta?
MARIJA – Questa sera alle sei meno un quarto.
PADRE LIVIO – Descrivici esattamente prima durante e dopo
l'apparizione, come avviene tutto questo.
MARIJA – La prima volta la Madonna ci è apparsa
all'improvviso e noi siamo fuggiti.
PADRE LIVIO – Questo è accaduto questo?
MARIJA – Era il 24 Giugno del 1981. Ora ci siamo abituati
alla sua presenza e non abbiamo più paura di lei. I primi giorni abbiamo
pregato, perché pensavamo che se non pregavamo non sarebbe venuta e non
sarebbe rimasta con noi. Così ci siamo sforzati di pregare. Invece adesso è
una cosa normale, un ritmo abituale della nostra vita. Ora ci raccogliamo in
preghiera e dopo che abbiamo incominciato a recitare il Padre nostro, l'Ave
Maria e il Gloria al Padre la Madonna appare. Un momento prima della
apparizione noi vediamo sempre una luce per tre volte. All'inizio grazie a
questa luce noi vedevamo da quale parte la Madonna arrivava.
PADRE LIVIO – Si preannuncia con dei lampi luminosi?
MARIJA – Sì, tipo un flash di una macchina fotografica. Poi
è il momento dell'apparizione: in quel momento – hanno fatto anche degli
esperimenti su di noi – rimaniamo insensibili, nonostante che siamo
sensibilissimi e coscienti di tutte le persone che sono presenti con noi.
PADRE LIVIO – Per esempio, se uno scatta una fotografia tu
lo vedi?
MARIJA – Quando sono stata operata ho detto al medico:
metti una bella dose di anestesia (Marija spiegherà più avanti che ha
avuto lo stesso l'apparizione sotto anestesia) perché quando la Madonna
arriva io mi inginocchio, perché ormai è diventata una cosa normale. Noi
siamo coscienti nella nostra mente che c'è gente presente, ma in quel
momento non la vediamo. Non vediamo nessuno. Vediamo una grande luce.
PADRE LIVIO – Ah, non vedete neanche l'ambiente
circostante?
MARIJA – No, no, per noi i muri spariscono e diventa come
un grande prato.
PADRE LIVIO – Descrivici la Madonna: immagino che sia una
creatura celeste.
MARIJA – Non esattamente, perché io dico sempre che la
Madonna è sì nel cielo, ma è madre; è una persona che è in mezzo a noi. A
tanti che domandano perché la Madonna appare così a lungo, io rispondo
sempre: la Madonna è madre. È una presenza fisica, perché noi la possiamo
toccare, possiamo parlare con lei e sentire la sua voce. Per me è come la
mia mamma. Io dico sempre che la Madonna è molto più dolce della mia mamma.
La Madonna ha tutte le cose più belle.
PADRE LIVIO – Cioè si vede che è mamma.
MARIJA – Si vede che è mamma, ma anche quando ci parla ha
un'espressione che non si può descrivere. Ad esempio se abbiamo sbagliato
qualcosa lei non ha bisogno di dirlo, perché già lo sentiamo dal suo sguardo
che è così profondo, tanto che una volta Jakov ha detto: "Quando la Madonna
mi guarda non vede solo quello che vi é nel mio cuore, ma anche quello che
c'è dentro il dito del mio piede". Per dire come è lo sguardo della Madonna,
così profondo!
PADRE LIVIO – Quindi, dallo sguardo fa comprendere che cosa
pensa?
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – Allora dal suo sguardo comprendete quanto vi
vuole bene?
MARIJA – Sì. Anche se siamo cattivi, anche se siamo brutti,
sappiamo che la Madonna ci ama. Adesso siamo nel tempo di Quaresima e
dobbiamo scoprire tutti i nostri difetti, ma noi sappiamo e siamo coscienti
che la Madonna vede questi nostri difetti, ma ci ama!
PADRE LIVIO – E li compatisce.
MARIJA – Li compatisce e dice: "Potete cambiarli!"
PADRE LIVIO – Quindi vuole che li si cambi: in questo
dimostra di amarci.
MARIJA – Io vedo che la Madonna vuole da noi una vita
perfetta, non però una vita fanatica o strana, ma essere sempre più perfetti
nell'ambiente dove siamo. La Madonna stessa ha detto: "Desidero che ognuno
di voi scelga la via della santità". Ecco, vivere la santità nell'ambiente,
nella vita dove ci troviamo. Io come mamma, come sposa, posso esprimere in
mille modi questa santità. Questo ho imparato dalla Madonna.
PADRE LIVIO – Senti, di queste
tematiche parleremo più avanti, perché vorrei prima concentrarmi sulla
figura della Madonna, perché se non ci informi tu chi ci informa, dal
momento che la vedi da 16 anni e 8 mesi tutti i giorni? È qualcosa di
impressionante, che non è mai successo nella storia dell'umanità. Io non
sono fra quelli che sono fanatici di Medjugorje, ma ho una ragione che Dio
mi ha dato e ho anche una buona conoscenza in questo campo: non è mai
successo in duemila anni di cristianesimo che ci fosse un'apparizione
pubblica e universale che durasse così a lungo. Certo, dei santi hanno avuto
delle apparizioni personali per lunghi periodi della loro vita, ma qui si
tratta di un'apparizione pubblica e universale che coinvolge tutto il mondo.
È un avvenimento del tutto eccezionale.
MARIJA – Se leggiamo la vita dei santi ci sono tanti che
hanno avuto apparizioni...
PADRE LIVIO – Sì, ma nego la parità, perché un conto è
l'apparizione personale privata e un conto è l'apparizione per tutta la
Chiesa. Questa è un'apparizione per la Chiesa e per il mondo, quindi è un
fatto assolutamente eccezionale. Allora ritorniamo sulla figura della
Madonna: voi dite che è mamma, ma, a quanto sento dire, è giovanissima.
Sembra che abbia meno di vent'anni.
MARIJA – Quando sono incominciate le apparizioni la Madonna
era più vecchia di noi... adesso noi siamo più vecchi della Madonna!
(risate e applausi)
PADRE LIVIO – Questa è bella! Quanti anni dimostra
secondo te?
MARIJA – Noi pensiamo dai vent'anni fino a ventitré,
ventiquattro.
PADRE LIVIO – Giovanissima.
MARIJA – Giovane, sì, molto giovane.
PADRE LIVIO – Forse ha l'età del momento
dell'Annunciazione?
MARIJA – Non lo so... forse del Natale, quando la Madonna
viene sempre con Gesù Bambino...
PADRE LIVIO – Toglimi una curiosità: sembra ebrea o croata?
MARIJA – Non lo so. Tanti, ad esempio dei pittori, mi hanno
chiesto: "La Madonna a chi somiglia?" Io di tutte le immagini dico sempre
che sono belle ma non sono come la Madonna, perché la Madonna ha un'armonia
fra il naso, gli occhi, la bocca, le orecchie... tutto l'insieme del viso
della Madonna è così armonioso che io non ho mai trovato una ragazza croata
o altra che possa esserle paragonata.
PADRE LIVIO – È una bellezza celeste.
MARIJA – È una bellezza celeste che è impossibile
descrivere.
PADRE LIVIO – Però ha un vero corpo.
MARIJA – Sì. Mi ricordo di una volta, quando ho fatto
un'offerta per tutta la vita, che la Madonna è apparsa, ha pregato su di noi
e ci ha abbracciato quando le abbiamo offerto una novena per le sue
intenzioni e questa rinuncia per tutta la vita. Mi ricordo che in quell'occasione
un ragazzo, che non era uno di noi veggenti e che apparteneva al gruppo di
preghiera, nel momento in cui la Madonna ha pregato su di lui, ha sentito
due mani sulla testa, ma non ha visto la Madonna.
PADRE LIVIO – E quindi ha un corpo vero.
MARIJA – Sì, ha un corpo vero. Noi, quando ad esempio
abbiamo abbracciato la Madonna, abbiamo sentito un corpo come uno di noi.
PADRE LIVIO – Ho sentito dire, non
da te ma da Vicka, che nel giorno del compleanno o dell'onomastico
addirittura vi scambiate un bacio.
MARIJA – Sì. Ci sono diverse occasioni.
PADRE LIVIO – Sentiamole.
MARIJA – È meglio di no, se no diventate gelosi!
(risate)
PADRE LIVIO – No, però quando saremo in Paradiso
presenteremo la lista delle richieste e diremo che tocca anche a noi!
MARIJA – Noi in quel momento saremo, chissà, in qualche
angolo del Paradiso, mentre voi allora sarete diventati tutti veggenti!
PADRE LIVIO – Dunque, eravamo arrivati al bacio. In quale
occasione la Madonna vi abbraccia e vi bacia?
MARIJA – In occasione dei compleanni, degli onomastici...
PADRE LIVIO – Vostri?
MARIJA – Sì, o anche, ad esempio, quando hai un momento un
po' difficile. Mi ricordo che i primi giorni delle apparizioni la Madonna
rimaneva più a lungo, fino a due ore. Una volta ci hanno portato dalla
polizia e volevano metterci in prigione, ma siccome eravamo minorenni hanno
fatto un po' di scenate per spaventarci. Erano i tempi del comunismo; mi
ricordo che quando andavo a scuola io ero seguita sempre da qualche
poliziotto in civile. Eravamo continuamente controllati e siccome eravamo
ancora dei bambini la Madonna è diventata anche la nostra amica e così
raccontavamo alla Madonna tutto quello che ci era successo.
PADRE LIVIO – E lei ascoltava?
MARIJA – Lei ascoltava.
PADRE LIVIO – Lei però sapeva già tutto.
MARIJA – Lei sapeva già tutto e chissà quanto si stancava!
PADRE LIVIO – E ascoltava tutto? Vi ascoltava come una
mamma?
MARIJA – Sì. Noi ci sfogavamo e la Madonna ci ascoltava
come un confessore.
PADRE LIVIO – E in quei casi vi incoraggiava e vi baciava?
MARIJA – Ci diceva di offrire queste sofferenze. Una volta
ad esempio siamo fuggiti e ci siamo nascosti perché era arrivata una
macchina del pronto soccorso per prenderci. Noi ci siamo nascosti sotto il
letto nella casa di Jakov tutti e sei. È arrivato il capo dell'ospedale, che
ora è diventato un nostro amico.
PADRE LIVIO – Vi volevano far passare per matti...
MARIJA – Poi ci hanno portato a Mostar. Noi eravamo sulla
macchina del pronto soccorso di questo ospedale per malati psichici, mentre
dietro di noi ci seguivano i nostri genitori con i taxi, senza che avessero
avuto il tempo di cambiarsi. Io dico sempre che il nostro calvario l'abbiamo
passato.
PADRE LIVIO – E la Madonna vi aiutava, vi confortava, vi
consolava?
MARIJA – Sì, sempre abbiamo avuto una parola, un abbraccio,
un bacio, ma soprattutto abbiamo sempre scoperto e sempre chiarito il senso
della sofferenza attraverso la Madonna.
PADRE LIVIO – Cioè la Madonna non vi toglieva queste
difficoltà, ma vi consolava e vi aiutava a sopportarle, facendovi capire che
dovevate sostenere tutto per amore di Dio?
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – Senti, nella tua vita personale hai mai avuto
qualche momento particolare in cui la Madonna ti ha consolato in modo
speciale?
MARIJA – Sì, soprattutto nel tempo dell'adolescenza, quando
dovevamo fare le nostre scelte. Abbiamo chiesto alla Madonna consiglio, ma
quando era il momento della decisione dovevamo prenderla noi.
PADRE LIVIO – Ah sì?
MARIJA – Perché la Madonna ha detto sempre che Dio ci ha
dato la libertà e nella libertà che Dio ci dà noi dobbiamo scegliere. Tutti
dicevano che eravamo fortunati perché avevamo la Madonna. Ma quando arriva
il momento della decisione, che per noi era importante perché riguardava la
vita, la Madonna diceva sempre: "siete liberi".
PADRE LIVIO – Dovevate pregare e decidere secondo il vostro
cuore.
MARIJA – Sì, sempre dovevamo decidere secondo il nostro
cuore e la nostra mente e così abbiamo fatto i nostri sbagli, sbattendo la
testa contro il muro. Io ad esempio mi ricordo quando ho incominciato per un
periodo di tempo a fare digiuno. Allora la Madonna chiedeva il digiuno al
venerdì, ma io volevo la perfezione e così ho incominciato a digiunare il
martedì in onore di S. Antonio, per il quale vi è una grande devozione. Poi
anche il mercoledì, anche se la Madonna allora non l'aveva ancora richiesto.
Così al giovedì non sentivo più voglia di mangiare e sono arrivata al
momento che...
PADRE LIVIO – Anoressia?
MARIJA – No, non era anoressia, poi io mi accontentavo di
poco perché veniva moltissima gente. Io ero diventata la cuoca ufficiale
della famiglia, preparavo da mangiare, parlavo con la gente per dare
testimonianza e nel frattempo facevo tutte le faccende di casa.
PADRE LIVIO – Anch'io ho potuto apprezzare la tua
pastasciutta.
MARIJA – È per questo che sei così corpulento! (risate)
PADRE LIVIO – Voi non lo sapete, ma si veniva giù
dalla montagna dopo l'apparizione verso le undici e mezzo di sera, si
metteva su la pentola dell'acqua poi a mezzanotte meno un quarto si
buttavano gli spaghetti...
MARIJA – No, si metteva su l'acqua alle dodici meno un
quarto.
PADRE LIVIO – Insomma alle dodici e mezzo gli spaghetti
erano pronti!
MARIJA – Una volta ho avuto un problema... Era rimasto un
sacerdote che mi aveva promesso di aiutarmi a preparare una spaghettata per
una trentina di giovani con aglio, olio e peperoncino. Ma siccome era stanco
del viaggio si è addormentato sul sofà in cucina e ha incominciato a
russare. Io mi vergognavo e non osavo svegliare un sacerdote! Così ho dovuto
preparare tutto io. Poi, nel momento in cui ho messo la pasta, lui si è
svegliato.
PADRE LIVIO – Allora, senti un po' Marija, digiunavi quasi
ogni giorno e la Madonna che cosa ha fatto? Ti ha richiamato?
MARIJA – No, non mi ha richiamato, ma ho incominciato ad
avere un po' di problemi con la salute e così ho fatto la mia esperienza
sbagliata, che poi per me è stata molto importante.
PADRE LIVIO – Lei vedeva che sbagliavate e vi lasciava fare
i vostri errori.
MARIJA – Sì, sì. Abbiamo fatto i nostri errori ma poi,
grazie a Dio, attraverso questi errori abbiamo imparato le esagerazioni nel
digiuno.
PADRE LIVIO – Andiamo avanti e
continuiamo a descrivere la Madonna. Dopo i tre lampi di luce lei appare
come una persona viva, giovanissima, di una bellezza straordinaria. Dimmi un
po', com'è la voce?
MARIJA – È una voce che è dolce, molto giovanile, ma nello
stesso momento molto seria. A volte però ride con noi.
PADRE LIVIO – Ride o sorride?
MARIJA – Sorride, ma anche ride.
PADRE LIVIO – A volte ride?
MARIJA – Sì, e sorride spesso ad esempio quando è contenta.
PADRE LIVIO – Qualche volta ha un volto serio?
MARIJA – Sì, come quando deve dirci qualcosa e noi vorremmo
cercare un buco per nasconderci. Ma d'altra parte sentiamo questa voce così
profonda, così dolce! La sua voce, come lo sguardo, è così profonda che non
possiamo descriverne la bellezza. Possiamo dire nel medesimo tempo che è
come una musica perché, se stai male dentro, sentendo la Madonna guarisci.
PADRE LIVIO – È una cosa straordinaria. E com'è che ha gli
occhi?
MARIJA – Gli occhi sono azzurri.
PADRE LIVIO – Sì, d'accordo che sono azzurri, ma come sono?
MARIJA – Profondi.
PADRE LIVIO – Sai perché te lo chiedo? Avendo avuto la
possibilità di assistere a tante apparizioni, ho osservato in tutti voi sei
veggenti che dopo l'apparizione avete gli occhi che brillano come stelle.
MARIJA – Probabilmente è il riflesso degli occhi della
Madonna. Per noi quello dell'apparizione è un momento particolare. Non
possiamo dire che la Madonna ci è apparsa per cinque minuti, perché si perde
il senso del tempo.
PADRE LIVIO – Allora lo sapete soltanto dopo quanto è
durata l'apparizione?
MARIJA – Lo sappiamo se dopo guardiamo l'orologio. Anche se
l'apparizione dura pochissimo e la Madonna si limita a pregare con noi o a
darci la sua benedizione, per noi è come se fosse rimasta un'ora o un
giorno.
PADRE LIVIO – Alcuni si chiedono perché mai la Madonna sia
venuta per un tempo così lungo. Non hanno capito che la Madonna è venuta per
sedici anni e otto mesi per richiamarci alla preghiera e mi pare di aver
capito che lei stessa, con tutto il suo essere, è una preghiera viva.
MARIJA – Sì. Noi abbiamo imparato attraverso la Madonna non
solo ad avvicinarci alla Chiesa. Io ero abbastanza religiosa perché
provengo, come noi tutti, da una famiglia cattolica che aveva dei valori
cristiani. Ma con la Madonna abbiamo imparato a vivere la religione
tradizionale in un modo nuovo e profondo... mancano le parole quando si
parla della Madonna! Abbiamo imparato a vivere la santità. Per noi la
santità era solo per le suore di clausura o per alcune categorie di
sacerdoti, non per esempio per il nostro parroco. Poi con la Madonna abbiamo
imparato che la santità è in realtà per ognuno di noi.
PADRE LIVIO – In questo è perfettamente in linea con il
Concilio, che ha ribadito la chiamata universale di tutti i fedeli alla
santità.
MARIJA – Noi poi siamo cresciuti spiritualmente insieme
alla Madonna... ci siamo in un certo senso innamorati di lei. Specialmente
all'inizio non dico che eravamo dipendenti, tuttavia la bellezza del suo
viso e la sua voce quando parlava ci attiravano... Poi, pian piano ci ha
portato verso Gesù, verso la Chiesa, verso l'Eucarestia e ci ha fatto
scopnre un mondo così grande, così immenso. Noi siamo soliti dire che
abbiamo conosciuto con la Madonna soltanto una piccola parte...
PADRE LIVIO – Tu Marija vuoi dire che la Madonna non vi ha
fermati su di sé, ma vi ha portato verso Gesù Cristo e la Chiesa. Noi però
non abbiamo ancora esaurito la nostra curiosità riguardo alla Madonna e
vorremmo conoscere ancora dei particolari. Com'è vestita la Madonna? Io
infatti ritengo che anche il vestito riveli lo stile di una persona.
MARIJA – Non è vestita come noi oggi, perché arriva con un
vestito grigio, lungo, con un velo bianco sulla testa.
PADRE LIVIO – Ha dunque una tunica?
MARIJA – Diciamo come una tunica, ma non si può dire che è
come una tunica romana.
PADRE LIVIO – Va giù fino in fondo?
MARIJA – Sì, come un vestito che si vede.
PADRE LIVIO – Ha la cintura?
MARIJA – No, ma il vestito ha le pieghe lungo il corpo.
PADRE LIVIO – Un vestito che tocca fino giù per Terra?
MARIJA – Sparisce nella nuvola.
PADRE LIVIO – Il vestito è grigio?
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – E si vede il collo? È scollata?
MARIJA – No.
PADRE LIVIO – No, non è scollata. Il collo è un girocollo?
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – Te lo chiedo, perché io ritengo che la
Madonna arrivi vestita in un modo castissimo e purissimo, che deve insegnare
qualcosa anche a noi.
MARIJA – Io penso che se uno, non solo se vede la Madonna,
ma se incomincia a pregare e a vivere la fede in un modo concreto, allora
per lui tutto diventa importante, anche il modo di vestirsi. Io credo che
una persona che prega ventiquattro ore su ventiquattro e ha scelto la via
della santità non arriva con una gonna corta o con una scollatura. Questo è
quanto ho imparato dalla Madonna. Sono cose che non stanno insieme.
PADRE LIVIO – Anch'io tengo molto a questo, perché anche
esternamente dobbiamo essere figli di Maria. Il velo dunque: ha un velo
bianco sui capelli. Si vedono i capelli?
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – Come sono?
MARIJA – Neri, lunghi.
PADRE LIVIO – Lunghi? Non sono ricciuti?
MARIJA – No, non sono ricciuti.
PADRE LIVIO – Sono lisci?
MARIJA – Sì. Diciamo un po' mossi, ma non completamente
lisci.
PADRE LIVIO – È di statura alta, piccola o media? È
piuttosto alta.
PADRE LIVIO – Più di te?
MARIJA – Penso di sì. Più di me sempre, perché quando la
Madonna appare si posa su una nuvola. Noi non abbiamo mai visto i suoi piedi
e così una volta Jakov, che esce sempre con delle novità, ha detto: "una
volta prendo il vestito della Madonna e vedo se ha le scarpe". La gente
infatti spesso ci chiede se la Madonna è con i sandali o con i piedi nudi.
PADRE LIVIO – Dunque i piedi non si vedono e la Madonna
posa su una nuvola. Stai attenta: nelle varie apparizioni i vestiti della
Madonna sono molto importanti, perché attraverso il vestito lei ci dà un
messaggio, come pure attraverso altri segni visivi. A questo riguardo ci
sono due segni, a mio parere molto importanti, da interpretare. Il primo è
la corona di dodici stelle. La Madonna ha intorno al capo una corona di
dodici stelle?
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – Descrivici allora questa corona di dodici
stelle.
MARIJA – Sono dodici stelle che non sono legate e sembrano
stelle naturali, come quando noi le vediamo nel cielo.
PADRE LIVIO – Non è una corona diciamo così, d'oro. Sono
stelle vive.
MARIJA – Sì, sembrano stelle vive e non hanno nessun
legame.
PADRE LIVIO – Le hai contate?
MARIJA – Sì, tante volte.
PADRE LIVIO – Sono dodici?
MARIJA – Sì, sono dodici e con la loro luce danno alla
Madonna una bellezza soprannaturale. Insieme alla Madonna c'è una luce che
l'accompagna sempre, perché lei arriva nella luce che dà risalto alla sua
persona.
PADRE LIVIO – La luce è come un alone intorno?
MARIJA – No.
PADRE LIVIO – Com'è allora?
MARIJA – È una luce....
PADRE LIVIO – Che emana da lei o che la investe?
MARIJA – L'una e l'altra cosa.
PADRE LIVIO – La Madonna è dunque avvolta dalla luce?
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – Il secondo segno visivo è la nuvola sotto i
suoi piedi. Guarda che, a mio parere, la nuvola è un segno importante.
Infatti Gesù, nella sua seconda venuta, verrà sulle nuvole del cielo. La
nuvola è un segno biblico di regalità celeste. La corona di dodici stelle,
poi, fa riferimento alla Donna vestita di Sole di cui parla l'Apocalisse. La
Madonna appare con questi due segni biblici che hanno certamente un
significato.
MARIJA – Per me è più semplice dire così: la Madonna posa
su una nuvola e non tocca la terra.
PADRE LIVIO – Non tocca per terra, sta su una nuvola, ha
una corona di dodici stelle. È una creatura celeste che in un certo senso ci
ricorda il grande segno apparso in cielo di cui parla il capitolo XII
dell'Apocalisse. In un modo semplice qui sono racchiusi profondi
insegnamenti sulla Madonna.
MARIJA – Una volta parlando con un teologo ci ha detto che
noi, anche se eravamo ancora dei bambini, dicevamo in cinque minuti ciò che
lui diceva in un'ora e mezzo di teologia. Noi non ne sappiamo nulla di
teologia, ma con la Madonna abbiamo imparato nella semplicità una vita di
preghiera, di offerta e a mettere Gesù al centro della nostra vita. Ecco,
con la Madonna abbiamo imparato una vita nuova dove Gesù non è su da qualche
parte in mezzo alle nuvole, nel cielo, ma è qui in mezzo a noi.
PADRE LIVIO – Poi parleremo anche
dei messaggi, ma prima vorrei vedere come si svolge l'apparizione. Quando la
Madonna viene, chi parla per primo?
MARIJA – La Madonna, sempre.
PADRE LIVIO – Che cosa dice appena arriva?
MARIJA – "Sia lodato Gesù Cristo".
PADRE LIVIO – E voi che cosa rispondete?
MARIJA – "Sempre siano lodati Gesù e Maria".
PADRE LIVIO – E dopo?
MARIJA – Dopo, se la Madonna rimane in silenzio...
PADRE LIVIO – Dove ha le mani quando arriva?
MARIJA – Dipende: qualche volte ha le mani giunte e qualche
volta aperte. Poi cambia. Ad esempio quando prega sulle persone presenti le
distende.
PADRE LIVIO – Bene, prega sulle persone presenti con le
mani distese. Ma procediamo con ordine: dunque la Madonna arriva dicendo
"Sia lodato Gesù Cristo" e voi rispondete "Sempre siano lodati Gesù e Maria".
Dopo che cosa succede normalmente?
MARIJA – Se la Madonna rimane in silenzio noi incominciamo
a bombardarla con le persone che abbiamo sentito e che si sono raccomandate.
Se invece la Madonna incomincia a dire qualcosa, un messaggio o qualche
altra parola, a quel punto noi ascoltiamo. Quando siamo noi a parlare la
Madonna ci dice "basta" mettendosi a pregare. Cioè, non dice "basta", ma
incomincia la preghiera.
PADRE LIVIO – Cioè, quando voi avete finito di presentare
le vostre intenzioni lei si raccoglie in preghiera?
MARIJA – Sì. Noi scherzando diciamo che è Vicka la
specialista nel raccomandare....
PADRE LIVIO – Io mi chiedo come farà la Madonna a parlare
quando c'è l'apparizione a Vicka dato che parla sempre lei!
MARIJA – Noi di solito diciamo: "Vicka, dà un po' di spazio
anche a noi". Ognuno di noi ha qualche malato da raccomandare e così, quando
eravamo tutti insieme per l'apparizione, qualche volta con Vicka dovevamo
quasi fare a gomiti...
PADRE LIVIO – Voi presentavate comunque le intenzioni di
preghiera?
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – Poi la Madonna si raccoglie in preghiera.
Rimane in silenzio o prega ad alta voce?
MARIJA – Qualche volta ad alta voce. A volte la Madonna fa
delle preghiere spontanee.
PADRE LIVIO – E a chi le rivolge?
MARIJA – A Dio, sempre.
PADRE LIVIO – Sempre a Dio? Non dice mai a Gesù Cristo, al
Padre o allo Spirito Santo?
MARIJA – Sì, le rivolge a Gesù Cristo e alla Santa Trinità.
In qualche occasione la Madonna prega in una lingua che all'inizio noi non
avevamo capito qual'era, poi lo abbiamo chiesto e lei ci ha risposto che era
la sua lingua materna.
PADRE LIVIO – Cioè l'aramaico?
MARIJA – Sì. A volte invece prega in silenzio con le mani
distese.
PADRE LIVIO – Ho notato che durante l'apparizione quasi
sempre dite un Padre nostro e un Gloria al Padre e in quel momento si ode la
vostra voce che prima non si sentiva.
MARIJA – Sì. Qualche volta la Madonna ci chiede anche di
pregare con lei per altre intenzioni.
PADRE LIVIO – Non è che la Madonna in qualche occasione si
è sbagliata e ha recitato un'Ave Maria? Sapete, io ci ho prestato attenzione
numerose volte perché è in questi piccoli particolari che si può cogliere
qualcosa che non va nel caso che ci fosse. Non è mai successo che durante
l'apparizione i veggenti, quando si ode la loro voce che recita il Padre
Nostro e il Gloria al Padre insieme con la Madonna, abbiano recitato l'Ave
Maria. Pregando con la Madonna è chiaro che lei non fa recitare l'Ave Maria,
ma insieme con loro prega Dio.
MARIJA – Sono state fatte tante analisi e studi su di noi e
hanno trovato che siamo normali. Così quando vengono da qualche parte del
mondo dei veggenti, noi diciamo che prima devono passare per la nostra
stessa strada: esami, viaggi, commissioni, sacerdoti... Io ringrazio Dio che
non sono stata sola come veggente e non so come ha fatto la povera
Bernadette alla quale potevano dire che era pazza. Lei era sola, mentre per
me dico che ho alle spalle una bella difesa perché siamo in sei.
PADRE LIVIO – Inoltre non vi siete mai contraddetti,
neppure nei minimi particolari, pur essendo in sei. Avete sempre descritto
la Madonna nel medesimo modo, anche quando, in determinate festività, viene
con un vestito diverso dal solito. Cadete sempre in ginocchio nel medesimo
momento quando siete insieme per l'apparizione e riferite sempre i medesimi
insegnamenti. Nessuno ha mai potuto cogliervi in contraddizione, eppure non
è che vi parliate e vi vediate molto fra di voi, anzi siete spesso dispersi
nel mondo.
MARIJA – Ognuno di noi ha una sua propria vita, anche se a
volte ci vediamo e ci sentiamo. Io ad esempio ero molto legata alla sorella
di Vicka, Anna, ma non con Vicka con la quale, anche prima dell'apparizione,
non avevo contatti. La stessa cosa potrei dire di qualche altro veggente.
Quando c'è bisogno di incontrarsi lo facciamo, ma poi ognuno, nella sua vita
personale, è per conto suo.
PADRE LIVIO – Proseguiamo nella descrizione
dell'apparizione. Dopo che avete presentato alla Madonna le richieste di
preghiera e avete pregato con lei, come termina l'apparizione?
MARIJA – La Madonna prega ancora. Infine noi chiediamo la
benedizione e lei benedice le persone e tutti gli oggetti. Fa il segno della
croce come il sacerdote. Poi la Madonna dice: 'Andate in pace", ci dà la
benedizione col segno della croce e va via.
PADRE LIVIO – Ho sentito dire da Ivan che quando la Madonna
va via si vede una croce luminosa.
MARIJA – Non solo: si vedono la croce, il cuore e il sole.
PADRE LIVIO – Che significato hanno questi segni? La croce
sappiamo che cosa vuol dire, ma gli altri due?
MARIJA – Non lo sappiamo.
PADRE LIVIO – Quando la Madonna va via questi segni si
allontanano con lei?
MARIJA – Lei va e rimangono queste tre cose.
PADRE LIVIO – Dunque rimangono la croce luminosa, il cuore
e un sole. La croce e il cuore sappiamo che cosa significhino. Forse il sole
è il simbolo dell'Eucaristia... chissà... non lo possiamo sapere con
esattezza. Restiamo ancora sulla figura della Madonna, anche se a te, Marija,
forse ora piacerebbe parlare dei suoi messaggi. Sai, il primo e più
importante messaggio di Medjugorje è che la Madonna c'è, è viva ed è in
mezzo a noi. La mia esperienza è stata proprio questa quando sono venuto a
Medjugorje per la prima volta. Era una sera invernale del Marzo 1985 e si
celebrava la S. Messa delle ore 18. Eravamo ancora in pieno regime
comunista. Prima della S. Messa ecco aprirsi la porta della stanzetta di
fronte alla sacrestia dove voi avevate l'apparizione, dalla quale ho visto
spuntare fliori il tuo bel viso sorridente che mi ha salutato. Durante
quella S. Messa ho avuto la grazia di essere certo che la Madonna appariva
davvero ed era presente. E questo è il ragionamento che ho fatto, come in
una luce interiore piena di certezza: "Qui c'è la Madonna, dunque il
cristianesimo è l'unica religione vera". Infatti se c'è la Madonna, allora è
tutto vero ciò che riguarda Gesù Cristo e la religione cristiana. Questo è
quanto ho capito in un lampo di luce e che per me è stato molto importante.
MARIJA – Meno male che eri un sacerdote! (risate)
PADRE LIVIO – Capisci Marija che per me è stata una
grande grazia...
MARIJA – Io quando ho aperto la porta mi sono detta: 'Ah,
ah, ah... l'abbiamo cuccato..."
PADRE LIVIO – Ecco perché a noi interessa molto la persona
viva della Madonna, perché se lei c'è, allora è facile capire che il
cristianesimo è l'unica religione vera e accettare tutte le verità della
religione cristiana. Allora anche l'Eucarestia è vera, il Papa è il Vicario
di Cristo in Terra...
PADRE LIVIO – Ma ora vediamo
un'altra cosa molto concreta. Ogni 25 del mese tu ricevi un messaggio. Come
avviene tutto questo?
MARIJA – La Madonna all'inizio ha incominciato a dare un
messaggio alla parrocchia attraverso di me ogni giovedì. Io mi sono detta
tante volte di non esserne degna e che ciò non era possibile. Poi ho visto
che la Madonna dava a ciascuno di noi un compito e ho pensato che questo
poteva essere il mio compito specifico. Poi un giorno la Madonna ha
incominciato a dare il messaggio ogni 25 del mese. Io subito dopo
l'apparizione prendo carta e penna che già preparo prima e scrivo il
messaggio che ho ricevuto. La prima volta che ho scritto il messaggio ho
incominciato a piangere, perché ero sicura che il messaggio era scritto
esattamente, ma...
PADRE LIVIO – Aspetta, la Madonna dà dei messaggi a tutti
voi veggenti, ma com'è che è successo che i tuoi messaggi sono, per così
dire, ufficiali, cioè dati alla parrocchia e diffusi nel mondo?
MARIJA – All'inizio erano tutti ufficiali, ma...
PADRE LIVIO – Adesso però i tuoi sono diventati, direi,
quelli regolari, a partire dal 1984 ogni giovedì e poi dal 1987 ogni 25 del
mese. Questa è la caratteristica.
MARIJA – Sì, ma domani o il prossimo 25 la Madonna potrebbe
dire che non darà più messaggi. Ciò che vorrei dire è che per me è un dono
che non posso spiegarmi. Vorrei anche dire che quando scrivo il messaggio
sulla carta dopo l'appanzione e lo rileggo mi sembra che il testo non
corrisponda e che ci sia qualcosa che non va e allora vado in crisi. Io ho
avuto sempre qualche problema con la grammatica e pensavo che forse non
avevo scritto bene...
PADRE LIVIO – La Madonna parla in croato?
MARIJA – Sì, la Madonna ci parla in croato. Poi però
ricordo parola per parola quello che la Madonna mi ha detto, perché per un
po' di tempo rimane nella mia memoria e così verifico quello che ho scritto.
PADRE LIVIO – Certi messaggi sono abbastanza lunghi: come
fai a ricordarli?
MARIJA – Io ricordo soprattutto l'immagine della Madonna e
le sue parole che sembrano come il suono armonioso di una campana... come un
riflesso... non saprei come dire.
PADRE LIVIO – Ti rimane nella mente come la musica delle
parole.
MARIJA – Sì, qualcosa del genere. Comunque sono sempre in
dubbio non tanto per l'esattezza della scrittura, ma perché quando è scritto
diventa così povero, come un fiore senza petali. Non ha più quella forza,
quella pienezza...
PADRE LIVIO – Il messaggio scritto non è più la Madonna che
lo sta dicendo.
MARIJA – Sì, poi pian piano ho incominciato a leggere e a
rileggere, ho incominciato a meditare e a pregare e così ho incominciato a
sentire nel mio cuore: 'Ah, é questo!". Perciò io dico che non è abbastanza
prendere il messaggio e leggerlo una sola volta...
PADRE LIVIO – Dunque, tu non sei un semplice magnetofono.
MARIJA – Sì, in un certo senso lo sono.
PADRE LIVIO – D'accordo, però tu devi stare attenta, devi
apprendere, ricordare e riscrivere con fedeltà.
MARIJA – Sì, ma dopo l'apparizione io lo scrivo subito.
PADRE LIVIO – E ti viene bene?
MARIJA – Mi viene bene perché durante la giornata ho
pregato. Prego ogni giorno, ma il 25 in modo particolare.
PADRE LIVIO – Allora vedi che ho ragione. Non sei proprio
un magnetofono, perché ti prepari spiritualmente al messaggio.
MARIJA – Sì, ma ci prepariamo anche per il momento
dell'apparizione, anche se a volte può succedere che la Madonna appare anche
se non stiamo pregando. Una volta mi ricordo che ero in macchina e mia
sorella Milka stava chiacchierando. Era un viaggio abbastanza lungo e
avevamo cantato e già recitato le tre parti del rosario. All'improvviso la
Madonna è apparsa.
PADRE LIVIO – Ma che ore erano?
MARIJA – Erano le sei meno un quarto.
PADRE LIVIO – Ah, ma era l'ora esatta.
MARIJA – Ma siccome noi avevamo già cantato e pregato, ci
eravamo prese un momento di pausa prima di ricominciare a pregare e così è
venuto il momento dell'apparizione. Milka ha incominciato a dire: "Che cosa
succede? Perché non mi rispondi?", poi si è accorta che era arrivato il
momento dell'apparizione. In quel momento io non posso essere in contatto
con nessuno.
PADRE LIVIO – Eri in macchina?
MARIJA – Sì, e la Madonna è apparsa.
PADRE LIVIO – E tu ti accorgevi che eri in macchina?
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – Ho saputo che una cosa del genere è successa
anche recentemente.
MARIJA – Per molti forse sembra una cosa impossibile. Ma la
Madonna una volta mi è apparsa mentre ero in aereo, quando sono andata in
Brasile. Avevano invitato me e il parroco per venticinque giorni e ci
spostavamo da una città all'altra. Gli incontri vedevano l'afflusso di molta
gente e avvenivano non nella Chiesa, ma nello stadio. Nonostante il cambio
dell'orario il momento dell'apparizione era sempre lo stesso.
PADRE LIVIO – Cioè la Madonna appariva all'orario di là?
MARIJA – No, appariva all'orario di qua. In quel viaggio in
aereo mi è successo che una hostess mi ha riconosciuto e mi ha detto che
quella mattina doveva andare in un'altra parte dell'America, invece
l'avevano mandata in Brasile. Lei era arrabbiata col suo capo per questa
decisione. Era medjugorjana e quando ha saputo che io ero là e quello era il
momento dell'apparizione, ha detto: "Questo l'ha combinato la Madonna, non
il mio capo!".
PADRE LIVIO – Quindi la Madonna
non è legata allo spazio e al luogo. Tu abiti qui a Monza e la Madonna ti
appare ogni giorno in casa tua.
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – E a voi quattro che avete le visioni
quotidiane appare nel medesimo momento, anche se siete in diverse parti del
mondo. Però mi sembra che la Madonna non sia necessariamente legata neanche
al tempo. Infatti a volte appare anche in altri orari. Voi lo sentite? Vi
preavvisa?
MARIJA – Noi sappiamo quando abitualmente viene la Madonna,
che sono le sei meno un quarto di Medjugorje, ma sempre nel cuore sentiamo
qualcosa.
PADRE LIVIO – Mi pare che qualche volta appare anche al
mattino.
MARIJA – Sì, qualche volta. Ad esempio Jakov quando deve
fare un viaggio chiede alla Madonna di apparire prima. La Madonna rispetta
queste piccole cose. Per me, quando è il momento dell'apparizione non mi
vergono di nessuno e non mi interessa se sono sull'aereo e se ci sono
persone che mi guardano, forse pensando che sono una pazza. Anche Ivan dice
che non si trova e così preferisce avere l'apparizione in un altro momento
nella sua casa o in un posto adatto. La Madonna rispetta queste piccole cose
che noi le chiediamo.
PADRE LIVIO – Qualche volta però la Madonna non è apparsa.
MARIJA – Sono momenti particolari. Una volta la Madonna non
ci è apparsa quando eravamo nella casa canonica. Erano i primi giorni e ci
avevano proibito di andare sulla collina delle appanzioni. Noi ci siamo
chiesti che cosa stava succedendo. Poi la Madonna ci è apparsa più tardi e
ci ha detto che nella casa canonica c'erano le microspie della polizia,
perché volevano far del male ai frati. Così noi abbiamo scoperto il
pericolo.
PADRE LIVIO – La Madonna non ha certo problemi a
individuare le microspie! Senti, noi sappiamo che la Madonna ha chiesto a
Vicka ben quattro pause nelle apparizioni della durata di quaranta giorni
ognuna, come sacrificio da offrire. Lasciami ora svelare un piccolo segreto
che ti riguarda. Una volta che sono venuto a Medjugorje, eravamo credo nel
settembre del 1987, tu non c'eri perché eri andata a Spalato per una
settimana di ritiro. Io ci rimasi un po' male perché non ti avevo trovato
come al solito. Al tuo ritorno eri un po' in ansia e mi hai confidato che la
Madonna ti aveva chiesto una settimana di sospensione delle apparizioni come
rinuncia da offrire.
MARIJA – Sì, ci sono questi piccoli sacrifici che la
Madonna ci chiede e che costano un po' perché le siamo molto attaccati.
Quando la Madonna ha detto a Mirijana che non le sarebbe più apparsa
quotidianamente (Mirijana ora ha le apparizioni ogni 18 marzo, giorno
del suo compleanno) ha incominciato a piangere e i giorni successivi
lei pregava e aspettava la Madonna, che però non è venuta.
PADRE LIVIO – Come ti senti dopo l'apparizione?
MARIJA – Sento sempre una grande gioia. Anche se la Madonna
a volte è triste, per noi è sempre una grande gioia. Siamo tristi anche noi
perché la Madonna ci dà una ragione della sua tristezza, ma poi conserviamo
nel cuore la sua presenza ed è una cosa che ci riempie di una gioia così
grande che dobbiamo nasconderla, perché qualcuno può pensare che siamo matti
e così cerchiamo di controllarci.
PADRE LIVIO – Senti Marija, essere disponibili per sedici
anni e otto mesi tutte le sere per l'incontro con la Madonna mi pare un
grosso sacrificio.
MARIJA – No...
PADRE LIVIO – Siete giovani e avete il diritto di fare la
vostra vita. Tutte le sere, riflettiamoci un momento, tenersi liberi per la
Madonna mi pare un impegno straordinario.
MARIJA – Sì è un impegno che però abbiamo abbracciato con
gioia, perché la Madonna dopotutto ci ha lasciato questa libertà di
decisione... Una volta, parlando con Padre Slavko, che è il mio padre
spirituale, lui ha detto: "Questa libertà io non la sopporto più". Infatti
lui a volte aveva una certa sua idea da propormi, ma io rispondevo che
bisognava invece cercare la volontà di Dio, che forse era diversa da quello
che pensava lui. Si trattava magari di piccole cose, però molto importanti
per la crescita ed io ero solita dire che ero pronta a fare delle rinunce
purché fossi sicura che era la volontà di Dio.
PADRE LIVIO – Secondo te quali
sono le ragioni di questa lunga permanenza di Maria fra noi?
MARIJA – Io penso che un motivo è perché l'umanità va nel
senso che la Madonna stessa ha detto, e cioè verso un mondo senza Dio, dove
il paganesimo è più forte che mai. Poi perché ogni uomo ne ha bisogno:
vediamo che tantissimi giovani non hanno più il senso della vita e si
suicidano in un modo così naturale, così tranquillo, perché non sanno più
perché vivere. La Madonna è venuta e rimane così a lungo per darci il senso
della vita che è Dio.
PADRE LIVIO – Quindi, come la Madonna dice in un suo
messaggio, proprio perché l'uomo vuole costruire un mondo senza Dio lei
viene a richiamarci e a riportare il mondo a Dio. Ha anche detto però che
lei è venuta a Medjugorje per realizzare ciò che ha iniziato a Fatima.
Secondo te che cosa vuoi dire?
MARIJA – È l'unico messaggio dove la Madonna ha nominato
un'altra apparizione. A mio parere attraverso il messaggio di Fatima la
Madonna ha chiesto soprattutto la conversione e ora la Madonna qui a
Medjugorje continua a richiamarci alla conversione in un modo concreto.
Quando i pellegrini vengono a Medjugorje, lì sentono il bisogno di cambiare
vita e di ritornare a casa con qualcosa. Quando vado a Lourdes faccio un
pellegrinaggio, ma quando torno a casa continua la vita di prima. Quando si
ritorna da Medjugorje invece si sente il bisogno di creare un gruppo di
preghiera e di essere più attivi nella Chiesa e nella propria parrocchia.
Penso che la Madonna, attraverso queste piccole cose, vuole cambiare ognuno
di noi. Se noi siamo cristiani, allora devono riconoscerci dall'amore che
abbiamo fra di noi come i primi cristiani, che li riconoscevano perché si
amavano. La Madonna, attraverso il suo amore, vuole aiutarci a capire che
Dio è amore e, come ha detto in tanti suoi messaggi, che ognuno di noi è
importante nel suo piano di salvezza dell'umanità. Così noi, come la Madonna
ha detto in alcuni suoi messaggi, dobbiamo diventare le mani tese di Dio e
della Madonna, in modo particolare verso quelli che non conoscono Dio.
PADRE LIVIO – Certamente! Quindi la Madonna viene per
riportare il mondo a Dio e per completare il grande piano di conversione.
MARIJA – Non soltanto per questo, ma anche per altre
ragioni, ne sono sicura.
PADRE LIVIO – Lei stessa ha detto che è venuta per
risvegliare la fede, per istruirci nella preghiera, per guidarci nel cammino
di santità, per indicarci la via della salvezza... Mi pare che il messaggio
più importante sia quello della preghiera. Come hai imparato a pregare dalla
Madonna? In che cosa consiste la preghiera del cuore?
MARIJA – Noi siamo soliti dire che pregando si impara a
pregare, perché se uno decide di dare del tempo a Dio in quel momento
incomincia a sentire la preghiera, come è accaduto a noi. All'inizio la
Madonna aveva chiesto di pregare i 7 Pater, Ave e Gloria e il Credo. È stata
la prima preghiera che abbiamo imparato a recitare con la Madonna. Noi non
sapevamo pregare il rosario, perché di solito lo guidava la nonna e noi
eravamo quella generazione che dimenticava. Così abbiamo incominciato a
pregare il Padre nostro l'Ave Maria e il Gloria al Padre, a volte tutta la
notte fino al mattino, e così un po' alla volta abbiamo incominciato a
sentire la preghiera. All'inizio pregavamo perché volevamo che la Madonna
continuasse a stare con noi, poi abbiamo incominciato a sentire il bisogno
della preghiera e attraverso di essa l'esigenza di capire di più la Madonna
e di stare più vicini a Gesù, di comprenderlo di più e di sentire la sua
presenza attraverso la preghiera. Così abbiamo incominciato a sperimentare
le nostre piccole crescite, le nostre piccole scale che ognuno di noi saliva
pregando sempre di più. Mi ricordo che quando come gruppo di preghiera
abbiamo iniziato l'adorazione notturna, verso le tre di mattina ci prendeva
il sonno. Allora, sapendo che a quell'ora era il nostro momento debole,
abbiamo incominciato a leggere e a cantare i salmi e così passavano le
quattro del mattino, poi alle cinque arrivava il sacerdote per la Santa
Messa e alla sei ritornavamo alle nostre case. Dopo una notte di preghiera
eravamo così contenti che salutavamo la gente che usciva di casa ancora
addormentata, perché si era appena svegliata, mentre noi eravamo pieni di
gioia. Così abbiamo incominciato a sentire questo bisogno e questa dolcezza
della preghiera e che non di solo pane vive l'uomo, ma anche della preghiera
che è diventata per noi vita. Abbiamo incominciato a svegliarci alla mattina
presto per salire sulla collina delle prime apparizioni (Podbrdo) o sul
monte della croce (Križevac) per fare la Via Crucis con i piedi scalzi come
gesto di rinuncia e come vittoria su se stessi. Ci ha anche aiutato
moltissimo dire di sì al digiuno al mercoledì e al venerdì, dedicando più
tempo alla preghiera, non solo, ma anche rinunciando ad andare con gli amici
a divertirci per andare sulla collina a pregare. Anche noi, come tutti gli
altri giovani, avevamo i momenti di festa, ad esempio in occasione di un
compleanno e io mi ricordo che i primi giorni, quando il posto
dell'apparizione non era così accessibile come adesso, Vicka ha detto: "Ma
guarda, stiamo qui a far festa per il compleanno di una nostra vicina di
casa, mentre il mondo proprio in questo momento ha così bisogno delle nostre
preghiere." Allora ci siamo diretti al posto dell'apparizione, ma ci siamo
persi in mezzo alla boscaglia e alle pietre e siamo tornati a casa la
mattina dopo senza trovarlo. Non avevamo portato neppure la pila, perché
Vicka era sicura di trovarlo. Siccome abbiamo capito che durante la notte
senza la pila, in mezzo a quei cespugli tutti uguali, non avremmo trovato il
posto, abbiamo aspettato la mattina pregando. Così abbiamo pian piano
cambiato la nostra mentalità: non trovavamo più gusto a stare là a
divertirci, sentendo la musica tradizionale anche se era bella, perché ci
piaceva di più pregare.
PADRE LIVIO – Avete un po' alla volta scoperto la bellezza
della preghiera.
MARIJA – Sì. Poi, dopo un po' di tempo, perseverando nella
preghiera e facendo delle rinunce, arriva il momento della preghiera del
cuore dove incominci a sentire che non sei solo tu con la tua volontà e col
tuo essere che decidi la preghiera, ma incominci a sentire la preghiera che
sale dal cuore come una sorgente. A me ad esempio mi ha dato un grande aiuto
il Libro del Pellegrino Russo, perché ero chiusa come un riccio, ma
tuttavia cercavo il mio tempo di preghiera e di scoprire personalmente la
preghiera continua e questo libro mi ha molto aiutato. Poi ognuno di noi, io
sono solita dire, trova la sua ricetta, perché non potrei dire che il
Pellegrino Russo mi ha portato alla preghiera del cuore, in quanto essa
arriva quando Dio vuole, quando lo Spirito Santo ci illumina e allora arriva
questo tempo interiore della preghiera di gioia.
PADRE LIVIO – Tu, quando parli di preghiera intendi
riferirti alle varie forme di preghiera: a quella personale, al rosario,
alla preghiera davanti al crocifisso, alla S. Messa, all'adorazione?
MARIJA – Sì, tutto insieme. Io penso che pregare solo il
rosario non è una preghiera completa, come pure leggere solo la Sacra
Scrittura. Bisogna comprendere un po' tutto, come un prato di fiori, dove
tanti fiori diversi formano un'armonia, così è della preghiera del cuore.
PADRE LIVIO – Però pare che la Madonna abbia sottolineato
in modo particolare il rosario e la Santa Messa.
MARIJA – Sì, la Madonna ci ha detto che il rosario è la
preghiera da lei preferita. Noi tante volte le portavamo dei fiori al
momento dell'apparizione, ma la Madonna ci ha detto che il regalo che le è
più gradito è il rosario. Poi la Madonna ci ha detto che il centro più
importante della nostra vita è la Santa Messa e ci ha detto di vivere la
Messa non come un incontro col sacerdote ma con Dio, con Gesù Cristo vivo e
ci ha anche detto di prepararci alla S. Messa con la preghiera.
PADRE LIVIO – È vero quello che ho sentito dire da Padre
Slavko, non so se l'avete detto voi o la Madonna, che la S. Messa è più
importante dell'apparizione?
MARIJA – Siamo noi che abbiamo capito che la S. Messa è più
importante, perché è come se la Madonna avesse messo un velo davanti sé, non
un velo visibile, per indicarci che Gesù Cristo deve essere il centro della
nostra vita. La S. Messa è il momento più forte e più bello.
PADRE LIVIO – Oltre che a venire
con Gesù Bambino a Natale, mi pare che la Madonna sia venuta un Venerdì
Santo con accanto a lei Gesù...
MARIJA – Sì, con Gesù incoronato di spine, flagellato...
Questo è avvenuto in due occasioni: una volta quando siamo stati portati via
e interrogati dalla polizia.
PADRE LIVIO – La polizia era tremenda, l'ho visto con i
miei occhi.
MARIJA – Era davanti a ogni casa e hanno impiegato anche la
polizia speciale, perché pensavano che noi eravamo manipolati. Tito era
morto da un anno, la situazione era molto critica e hanno pensato che noi
eravamo manovrati per distruggere la Jugoslavia.
PADRE LIVIO – Così in quella occasione la Madonna è apparsa
con Gesù?
MARIJA – Sì, con Gesù sofferente.
PADRE LIVIO – E Gesù vi ha guardato?
MARIJA – No. Gesù era così pieno di sangue, così sofferente
che non ci ha guardato.
PADRE LIVIO – Non ha parlato?
MARIJA – No, non ha parlato, ma la Madonna ci ha detto
quanto Gesù avesse sofferto per amore verso ognuno di noi. Di conseguenza
anche noi per amore verso Gesù dovevamo offrire questi nostri piccoli
sacrifici.
PADRE LIVIO – Quindi in due occasioni la Madonna è apparsa
con a fianco Gesù come era durante la sua Passione. Ma, siccome la Madonna
chiede spesso rinunce e sacrifici, dicci qualcosa al riguardo. Come avete
capito questo messaggio?
MARIJA – L'abbiamo capito vivendolo, perché la Madonna una
volta ha detto: "Voi non potete parlare del digiuno se non digiunate", così
se ognuno di noi incomincia a digiunare e a fare delle rinunce, allora ne
comprende il valore. La Madonna ci ha anche invitato a fare delle novene di
fioretti, rinunciando a qualcosa di molto concreto per noi, anche se non
sembra molto importante, come ad esempio i dolci, la televisione e quelle
cose a cui noi siamo più attaccati.
PADRE LIVIO – A casa tua ho notato che tu facevi dei
fioretti rinunciando a piccolecose, come ad esempio ai cioccolatini. La
Madonna apprezza questi piccoli sacrifici?
MARIJA – Sì, li apprezza molto, anche le cose piccole sono
per lei molto importanti.
PADRE LIVIO – Senti, quando sono venuto a Medjugorje le
prime volte, eravamo nel 1985, mi avevi detto che il vostro gruppo di
preghiera, quello guidato da Ivan, che spesso si incontra con la Madonna di
notte sulla montagna per pregare, stava offrendo in modo particolare delle
preghiere e dei fioretti che la Madonna aveva richiesto. Qualche settimana
dopo la Madonna, in un suo messaggio del giovedì [era il 5 settembre1985] ha
detto che il piano di satana era fallito e vi aveva ringraziato per i
sacrifici che voi giovani avevate offerto.
MARIJA – Sì, tante volte la Madonna ha chiesto preghiere e
sacrifici. Io mi sento di dire che erano preghiere molto sincere, molto col
cuore, molto ben fatte. C'erano giovani che decidevano per la preghiera,
soprattutto perché erano portati da una forza soprannaturale. Non erano
veggenti, ma sono stati sempre con noi, hanno iniziato a vivere come noi e
ognuno di loro ha fatto la sua esperienza interiore da poter dire che la
Madonna era presente là e ci credevano al mille per mille e vivevano i
messaggi al mille per mille. Anche oggi, quando parlo con qualcuno di loro,
vi è sempre questa convinzione assoluta che la Madonna era presente, come
quella che tu hai detto prima riguardo al cristianesimo quando sei arrivato
a Medjugorje la prima volta.
PADRE LIVIO – Sì, ho avuto l'intima sicurezza che se la
Madonna era lì presente allora significava che il cristianesimo è l'unica
religione vera.
MARIJA – Così per tutti quelli del gruppo di preghiera vi
era una certezza totale che la Madonna apparisse. Noi non sapevamo nulla
delle altre religioni, ma era per noi una realtà che la Madonna era lì
presente, che Dio c'è e che quello che i nostri nonni e i nostri genitori
cercavano di trasmetterci a fatica per noi era diventato una realtà
concreta, così concreta che eravamo diventati più convinti dei nostri
genitori. E questo non solo noi veggenti, ma anche gli altri giovani che
erano insieme a noi.
PADRE LIVIO – Ho notato una cosa che è un po' tipica delle
apparizioni di Medjugorje e cioè: è vero che la Madonna ha scelto sei
ragazzi, però sembra dai suoi messaggi che abbia scelto in un certo senso
anche la parrocchia. Infatti in qualche messaggio del giovedì dice che fra
tutte le parrocchie del mondo questa di Medjugorje è quella che le è più
cara. E infatti ho notato che l'intera comunità di Medjugorje, al di là dei
limiti umani e dei difetti, ha creduto alle appanzioni. È vero o non è vero
questo?
MARIJA – Ma io penso che Medjugorje deve essere nel cuore
di ognuno di noi. Non dobbiamo fermarci ai limiti della parrocchia, perché
vedo che essa è qualcosa di ideale. La Madonna guarda alla chiesa
parrocchiale, alla montagna della croce, alla montagna dell'apparizione ma
poi va oltre. Voglio dire che non solo noi che siamo nati a Medjugorje, ma
tutti quelli che vengono e vivono la nostra esperienza, salgono ad esempio
sulla montagna della croce che è stata costruita nel 1933 prima delle
apparizioni, anch'essi fanno parte di questa parrocchia...
PADRE LIVIO – Ecco, la croce ha
un'importanza fondamentale nella pedagogia di Maria Santissima. Lei stessa
ha detto che la croce costruita sul Križevac nel 1933 era nel piano di Dio.
La Madonna chiede rinunce e sacrifici e chiede preghiere per i malati. Ecco
io vorrei che al riguardo tu ci dicessi in poche parole la tua esperienza di
sofferenza. A suo tempo tu hai donato un rene a tuo fratello e per me
personalmente è stato un gesto che mi ha molto colpito. Mi basterebbe questo
per prendere sul serio queste apparizioni della Madonna, perché tu hai dato
il rene in giovanissima età, avrai avuto circa vent'anni, e io ho
considerato questo gesto di grande generosità. Ho sentito in una cassetta
una tua testimonianza, che ora vorrei ricordare a conforto dei malati e dei
sofferenti nel corpo, dove dicevi che la Madonna ti è apparsa durante il
corso dell'operazione chirurgica e ha seguito con grande apprensione materna
tutta l'operazione. Racconta un po' questo fatto straordinano.
MARIJA – È una piccola parte della mia vita che è un po'
particolare e che io generalmente non racconto, ma d'altra parte è stata per
me un'esperienza molto forte e molto dolorosa, anche perché togliendo un
rene non ci sono più quelle forze che avevo prima. Mia madre prima di
salutarci ci ha detto: "Pensavo di perdere un figlio e adesso li perdo tutte
e due", perché allora ero piuttosto magrolina. Ma io ero molto tranquilla,
molto in pace.
PADRE LIVIO – A suo tempo ti avevo vista molto decisa.
MARIJA – Ho pensato: "È una buona occasione per andare in
Paradiso!". Io dico sempre scherzando che Vicka e Jakov sono andati in
Paradiso e poi sono tornati, ma io non sarei più ritornata perché non avrei
preso il biglietto di ritorno e sarei rimasta per sempre in Paradiso! La
Madonna mi aveva assicurato che in quell'occasione sarebbe stata con me, ma
io pensavo che mi sarebbe stata vicina così, come a tutti...
PADRE LIVIO – Ah, tu avevi detto alla Madonna che avevi
preso questa decisione?
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – E lei che cosa ti ha risposto?
MARIJA – La Madonna non mi ha risposto: "fai o non fai". Mi
ha lasciata libera di decidere. Io mi sono detta che avrei fatto tutti gli
esami ed essi avrebbero mostrato se era volontà di Dio o no. Se non è
volontà di Dio, pensavo, troveranno qualcosa... mi diranno che ho dei
problemi al cuore e che non potevo operarmi e a quel punto avrei capito che
non era la volontà di Dio. Di solito quando entri in una sala operatoria non
puoi portare nulla con te. Giunto il momento dell'operazione, quando sono
entrata in sala operatoria, però ho chiesto al medico se potevo portare il
rosario perché mi dicevo: qui non si sa... è possibile che succeda qualcosa
e se muoio ho almeno il rosario, che è la mia arma più forte. Io ho sentito
che mi ero addormentata per l'anestesia e ad un certo momento ho visto la
Madonna. Il suo volto cambiava espressione.
PADRE LIVIO – Cioè lei ti guardava mentre ti operavano?
MARIJA – Lei era sopra di me e mi guardava e poi ho
spiegato al medico che...
PADRE LIVIO – Cioè la Madonna ha seguito tutta
l'operazione, che è durata quanto?
MARIJA – Quattro ore e mezzo.
PADRE LIVIO – E tu hai avuto l'apparizione per tutto quel
tempo?
MARIJA – Non lo so.
PADRE LIVIO – Comunque hai avuto l'apparizione mentre eri
in anestesia totale e notavi dalla faccia della Madonna che seguiva
l'operazione?
MARIJA – Sì. Per esempio al momento del primo taglio ho
visto che la Madonna ha fatto come una smorfia sulla faccia ma poi sembrava
anche che controllasse tutto.
PADRE LIVIO – Questa è una delle cose più scioccanti che
abbia mai sentito e dobbiamo cogliere l'insegnamento che ne esce fuori,
perché la Madonna agisce allo stesso modo con noi ogni giorno, prendendosi
cura di ogni nostra sofferenza. Lei in un suo messaggio ha detto che guarda
con apprensione ogni nostro passo sulla via della santità e segue le
sofferenze di ognuno di noi.
MARIJA – Io penso che dobbiamo essere più consapevoli e non
lasciare che nessuna sofferenza cada nel vuoto, ma dobbiamo sfruttarla
offrendola alla Madonna e a Dio, perché poi arriva anche la ricompensa e la
grazia. Se una persona è sofferente, ad esempio non vede, se offre questa
cosa potrà trovare nel suo cuore quella gioia che io ho vedendolo...
PADRE LIVIO – Quindi la Madonna sa tutto di noi, vede ogni
nostra sofferenza, ci segue dappertutto e veglia su di noi continuamente.
MARIJA – Sì, e ci invita continuamente a offrire ogni
nostra sofferenza e dolore senza dire "ho male qua, ho male là". Al
contrario dobbiamo cercare di offrire con pazienza e con amore, e tenere
Gesù davanti a noi. Una volta la Madonna ci ha detto: "prendete in mano il
crocifisso e guardatelo ". Io a volte mi dico che, se quando ho una
sofferenza, avessi il coraggio di prendere la croce e di guardarla, mi
passerebbe subito.
PADRE LIVIO – Vedi questo
crocifisso che abbiamo qui in cappella? Questo ce lo ha mandato la Madonna.
Non sappiamo chi ce lo ha regalato. È arrivato un camion una volta, un
venerdì a mezzogiorno, con questo crocifisso così, grondante di sangue e il
corriere non sapeva chi era il donatore; solo ci ha detto che veniva dalla
Val Gardena. È arrivato proprio a mezzogiorno, quando Gesù era in croce
nella più grande sofferenza. Non abbiamo mai saputo chi ce lo ha mandato
questo crocifisso così impressionante, ma abbiamo capito l'importanza della
croce in una radio che porta il nome della Madonna. A proposito Marija, tu
hai visto la Madonna piangere?
MARIJA – Sì, già il secondo giorno delle apparizioni.
PADRE LIVIO – Che impressione ti ha fatto? Era il 26 luglio
1981 ed esattamente dieci anni dopo, il 26 luglio 1991, scoppiava la guerra.
MARIJA – Sì, esattamente dieci anni dopo.
PADRE LIVIO – Dunque voi avevate avuto l'apparizione sulla
montagna, poi è apparsa a te sola piangendo?
MARIJA – Sì eravamo sul monte e io sono andata verso casa
per il sentiero più ripido e più difficile, non quello che si fa adesso che
è più facile, perché essendo finita l'apparizione e la preghiera ho pensato
di ritornare a casa. La Madonna mi è apparsa e mi ha chiesto di dire alla
gente di pregare perché soltanto con la preghiera e col digiuno si possono
allontanare le guerre e anche di chiedere alla gente la conversione e il
perdono. È stato il primo messaggio della pace ma anche il primo messaggio
in cui la Madonna ha pianto e dove era molto concreta.
PADRE LIVIO – Piangeva proprio, le cadevano le lacrime
dagli occhi?
MARIJA – Sì, sì: io le ho visto le lacrime che dagli occhi
le scendevano sul vestito e cadevano nella nuvola. Quella volta io, che ero
la più chiusa di tutti, ho parlato. Ero sotto shock e dovevo trasmettere
questo messaggio al più presto perché la Madonna non piangesse più.
PADRE LIVIO – Era il messaggio della pace... cioe ha detto:
"pace, pace, pace!"
MARIJA – Sì, poi riconciliazione fra l'uomo e Dio e gli
uomini fra di loro. Poi successivamente ha detto di pregare per la pace
prima nel nostro cuore, poi nelle famiglie e infine nel mondo. E così la
Madonna ha incominciato a dare i primi messaggi, che poi sono rimasti quelli
più importanti, cioè i messaggi della pace, della preghiera, del digiuno,
della confessione, della S. Messa, della conversione.
PADRE LIVIO – La conversione che è un camminare sulla via
della santità.
MARIJA – Sì.
PADRE LIVIO – Senti, Marija, ora ti chiedo una opinione
personale. Una statuetta della Madonna di Medjugorje ha pianto lacrime di
sangue nelle mani del Vescovo di Civitavecchia, Mons. Girolamo Grillo. Io mi
sono ricordato di un messaggio della Madonna del 24 maggio del 1984 dove lei
dice che il suo cuore piange lacrime di sangue per ogni figlio che si perde
nel peccato. Ecco, forse anche tu hai sentito parlare di questo fatto e ti
chiedo un'opinione del tutto personale.
MARIJA – Sì, ne ho sentito parlare e ho sentito una volta
anche attraverso Radio Maria il Vescovo che ha dato la sua testimonianza.
Per me ha un significato molto grande, non tanto perché la Madonna ha
pianto, in quanto l'ho vista anch'io piangere, ma perché ha pianto lacrime
di sangue e ha pianto vicino a Roma.
PADRE LIVIO – Sì, Civitavecchia è una diocesi confinante
con quella di Roma.
MARIJA – Tutto l'insieme dice molto.
PADRE LIVIO – Vi è un grande significato?
MARIJA – Sì, secondo me sì, ma poi parlando non vorrei...
PADRE LIVIO – Era solo un'opinione personale che ti
chiedevo.
MARIJA – La Madonna ci ha detto:
"Pregate per il Santo Padre perché questo Papa l'ho scelto io per questi
tempi".
PADRE LIVIO – Ha detto che l'ha scelto lei per questi tempi
il Papa?
MARIJA – Sì. Io penso che tutti insieme, anche tutti i
prelati, i sacerdoti, i vescovi, i cardinali che sono a Roma, la Madonna non
solo noi ma tutti chiama sulla via della santità. Dobbiamo essere coscienti.
Io penso in modo particolare anche in questo momento quando vediamo che il
Santo Padre ha meno forze, e anche nei prossimi anni quando saremo nel
trapasso da questo millennio all'altro, quando saremo al trapasso tra un
Papa e l'altro e quando saremo nella decisione di un nuovo Papa, dobbiamo
lasciarci guidare dalla preghiera e dallo Spirito Santo, perché soprattutto
noi che diciamo di essere cristiani dobbiamo esserlo con la vita e con i
fatti.
PADRE LIVIO – Se tu, Marija, avessi la possibilità di
parlare a tu per tu col Papa, che cosa gli diresti?
MARIJA – Tante cose.
PADRE LIVIO – So che avresti tanta voglia di parlare col
Santo Padre, ma siccome se non lui almeno le sue suore sono in ascolto di
Radio Maria, cosa gli diresti?
MARIJA – Prima e soprattutto che lo amiamo e che preghiamo
per lui come lui stesso ha chiesto, ma non soltanto un Padre nostro, Ave
Maria e Gloria, ma molto di più. E poi tante altre cose...
PADRE LIVIO – Ma prima di tutto che lo amiamo e che
preghiamo per lui...
MARIJA – Sì, noi attraverso questa esperienza con la
Madonna ci sentiamo nella Chiesa e nonostante che abbiamo dei problemi col
nostro Vescovo, noi sempre diciamo che vogliamo lasciarci guidare dalla
Chiesa e così ci sentiamo, soprattutto dopo che la Madonna ha detto che
questo Papa è stato scelto da lei. Tante volte, non so ad esempio oggi, la
Madonna parla e domani mattina il Papa parla e sono le stesse cose...
PADRE LIVIO – Anche noi a Radio Maria abbiamo sottolineato
questa coincidenza: Papa, Madonna e Radio Maria dicono sempre le medesime
cose! Questo perché noi ci facciamo portavoce di quello che dice il Papa e
la Madonna.
MARIJA – La cosa più importante è quella di essere
coscienti della nostra responsabilità come cristiani perché, anche guardando
a questa situazione in Italia, io ora vivo qua, mi sembra che andiamo verso
il comunismo...
PADRE LIVIO – Direi verso un materialismo. Tu hai vissuto
il comunismo ateo e materialista.
MARIJA – Sì, ma arriva l'ateismo anche qui perché
attraverso il consumismo mettiamo mammona al primo posto e così Dio rimane
all'ultimo... Io non so, la vedo così. Quando sono venuta in Italia pensavo
a S. Leopoldo Mandic che è venuto qui ed è diventato santo. Ecco, mi sono
detta, "vado anch'io così divento santa". E poi...
PADRE LIVIO – Senti Marija, il
fatto che tu sia venuta in Italia io lo ritengo provvidenziale.
MARIJA – Anch'io.
PADRE LIVIO – Anche tu lo pensi? Cosa ne pensa tuo marito?
MARIJA – Chiediamolo a lui.
PADRE LIVIO – Sì. Allora, Paolo, che cosa pensi di questo
fatto che Marija, dopo che è diventata tua sposa, sia venuta ad abitare qui
in Italia?
PAOLO – Sono anch'io convinto che non sia un fatto casuale.
L'ho sempre pensato e l'abbiamo sempre pensato insieme sin dal primo
momento. Forse possiamo dire che non abbiamo capito a tutt'oggi
effettivamente il perché. È ancora una domanda aperta, una domanda senza
risposta, ma della quale siamo intimamente convinti tutti e due.
MARIJA – Non cade foglia che Dio non voglia!
PADRE LIVIO – Senti un po' Paolo: io sono amico di Marija
da moltissimo tempo e quando ho sentito che si sposava ero molto contento,
perché ero sicuro che lei aveva scelto lasciandosi guidare dalla volontà di
Dio. Ora Marija è tua moglie e madre dei tuoi figli, ma nel medesimo tempo
mi pare che tu veda con chiarezza che ha una speciale missione da compiere e
mi sembra che tu sia molto motivato ad aiutarla.
PAOLO – Senza dubbio molto motivato, molto coinvolto. L'ho
fatta mia questa missione fin dall'inizio e se non fosse così penso che non
saremmo qui e che non ci saremmo sposati.
PADRE LIVIO – Quindi l'aiuti nel compimento di qualcosa che
è una missione importantissima.
PAOLO – Il mio aiutarla è un esserle al suo fianco. In
realtà non è che il mio sia un aiuto particolare. Il suo ruolo è quello di
testimoniare avvenimenti che ha vissuto, questa esperienza eccezionale che
ha vissuto e che sta vivendo tuttora. Quello di testimoniare è un compito
tutto suo e che non deve essere mio, salvo marginalmente come questa sera
che tu mi fai una domanda. È però un essere al suo fianco, uno starle
vicino. Abbiamo deciso di condividere la nostra vita e quindi le sto al
fianco, le sono vicino.
PADRE LIVIO – Da quando vado a Medjugorje, e sono circa
quindici anni, non mi sono mai accorto, per quanto riguarda i sei ragazzi,
che c'è qualcosa che non va, a parte i loro limiti umani, i loro difetti, ma
mai una volta mi è fischiato l'orecchio per segnalarmi qualche cosa che mi
mettesse in sospetto, e di solito sono una persona che si accorge subito se
c'è un qualcosa che non va. Dio mi ha fatto questo dono di avere delle
antenne sensibilissime, come d'altra parte è normale per uno che lavora in
radio. Tu che sei suo marito e che la segui e le sei vicino da tanti anni,
hai notato qualcosa che ti ha messo in dubbio sulle apparizioni?
MARIJA – Paolo, non tirare fuori i miei difetti!
PADRE LIVIO – Ma, dico io, i difetti confermano le
apparizioni!
PAOLO – Ora Marija ha fatto una battuta, ma questa è una
domanda che merita una risposta molto seria: no, assolutamente! Questa
secondo me è una prova e posso dire di non aver bisogno di altre prove. Ho
conosciuto Medjugorje nel 1985 e la verità mi è brillata davanti agli occhi
come brilla il sole. È stato come una folgorazione. Credo che quando uno
incontra la verità, lo sente che è la verità, lo avverte intimamente nella
sua coscienza, non ha bisogno di qualcuno che glielo dica, la verità la
riconosce dentro. Posso dire che in tutti questi anni ho sempre trovato
conferme alla coerenza dei veggenti fra di loro, fra quello che dicono e il
messaggio del vangelo, e non ho mai trovato una sbavatura, benché minima.
MARIJA – Nonostante che è un bocconiano! [infatti
Paolo, il marito di Marija si è laureato all'Università Bocconi di Milano,
ndr]
PADRE LIVIO – Senti, Paolo, ma per quanto riguarda Marija
non hai mai avuto nessun dubbio che fosse vittima di qualche allucinazione o
inganno?
PAOLO – No, non è possibile. Devi pensare che io vivo con
lei una dimensione personale, di rapporto intimo, che probabilmente nessuno
vive e da tanto tempo. Ecco, per me è impossibile pensare che Marija possa
mentire o che possa esserci qualcosa che non è vero.
PADRE LIVIO – Che lei non possa mentire sono d'accordo, ma
che lei possa essere ingannata o ingannarsi...?
PAOLO – No, non lo penso, non mi sembra ragionevole,
plausibile, insomma sarebbe come dire che quando piove l'acqua va in su. No,
l'acqua va in giù! Basta, non c'è tanto da girarci intorno.
PADRE LIVIO – C'è una trasparenza evidente.
PAOLO – Assoluta! Quello che mi fa male molto spesso è
vedere che persone, magari anche all'interno della Chiesa, che giudicano
Medjugorje e che giudicano della veridicità dei fatti lo facciano senza
essersi presi la briga di voler incontrare i veggenti, di voler sentire
dalla loro viva voce il racconto degli avvenimenti, senza informarsi e senza
studiare. Io vedo, e purtroppo lo riscontro essendo a fianco di Marija
almeno il 95% delle volte che si muove per dare delle testimonianze, che
molto spesso i giudizi negativi sui fatti di Medjugorje sono dati su
pregiudizi, su preconcetti e in un modo disinformato.
PADRE LIVIO – È vero. Comunque è mia convinzione che, anche
per accettare questa luminosità di Medjugorje, ci voglia una particolare
grazia.
PAOLO – Sì, questo senz'altro. Direi che da questo punto di
vista mi sento d'accordo con Padre Jozo quando dice che chi va a Medjugorje
è chiamato. Lo si vede in molte situazioni di persone che non volendolo, non
pensandoci, improvvisamente sono riuscite ad andare e persone che invece
vorrebbero andare, ma hanno delle difficoltà, e non riescono ad andare.
PADRE LIVIO – Marija, che cosa ci
aspetta nel futuro?
MARIJA – Speriamo il Paradiso.
PADRE LIVIO – Vicka e Jakov sono stati portati fisicamente
nell'aldilà a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno e la stessa
esperienza l'ha vissuta Ivan da solo. La sua testimonianza però non ha forse
il valore di quella di Vicka e Jakov, in quanto loro due erano insieme.
Lasciamo da parte per il momento Mirijana e Ivanka che ora hanno soltanto
un'apparizione all'anno, ma tu personalmente per quanto riguarda l'aldilà
che cosa ti ha fatto vedere la Madonna?
MARIJA – Noi tutti abbiamo visto durante l'apparizione,
come un immagine che si guarda da una finestra o come uno scenario di una
televisione, il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno e la Madonna ci ha detto
che ce li mostrava per dire che esistono, che esiste l'altra vita.
PADRE LIVIO – Potresti descrivere il Paradiso, il
Purgatorio e l'Inferno?
MARIJA – Sì, per prima cosa il Paradiso. Abbiamo visto come
un grande spazio con tante persone vestite con delle tuniche, come quelle
romane, di diversi colori e abbiamo visto che lodavano Dio ed erano pieni di
gioia e la Madonna ci ha detto che quelle persone che erano andate in
Paradiso avevano cercato e vissuto la volontà di Dio qui sulla Terra ed ora
che sono in Paradiso è per loro un continuo conoscere Dio di più e un
ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per loro. Poi abbiamo visto il
Purgatorio. Lì non abbiamo visto le persone, ma abbiamo sentito le loro
voci. La Madonna ci ha detto che le persone che si trovano in Purgatorio
quando si trovavano sulla Terra in alcuni momenti erano sicure che Dio
esiste e in altri no, così ora sitrovano in Purgatorio. La loro più grande
sofferenza è quella di sapere che Dio c'è, che è là e di non poter andare da
lui. La Madonna ci ha chiesto di pregare molto per le anime del purgatorio
in modo tale che possano andare al più presto in Paradiso. Infine abbiamo
visto l'Inferno. Abbiamo visto come un grande fuoco e al centro una ragazza
giovane e molto bella che è entrata in questo fuoco e poi è uscita
diventando sirnile a una bestia... si è trasformata... e la Madonna ci ha
detto che Dio ha dato a tutti la libertà e che ognuno di noi con la propria
libertà risponde. Loro hanno vissuto nel male, nel peccato e hanno scelto
con la loro libertà l'Inferno. Dio non è quello che ci manda all'Inferno, ma
siamo noi che scegliamo di andarci.
PADRE LIVIO – Siamo noi dunque che vogliamo andare
all'Inferno agendo contro la volontà di Dio e non è Dio che ci manda. Ho
notato comunque, siccome sto finendo di scrivere un libro di Catechesi per
giovani e proprio in questi giorni ho scritto il capitolo sull'Inferno, che
la descrizione che fa Lucia di Fatima dell'Inferno ha qualche somiglianza
con la vostra. Anche lì si parla di mare di fuoco e di uomini e demoni che
assumevano forme spaventose di orribili animali...
MARIJA – Io personalemte non leggo mai queste cose perché
non vorrei correre il rischio di farmi influenzare.
PADRE LIVIO – Mi pare sia un bene che non le leggiate.
Senti Marija, consentimi di chiederti alcune piccole curiosità a beneficio
del pubblico di Radio Maria che segue Medjugorje più da vicino. So che voi,
per quanto riguarda le domande che rivolgete alla Madonna, qualche volta non
potete farle, qualche volta la Madonna non vi risponde, ma a volte la
Madonna vi risponde.
MARIJA – Sì. Ultimamente la Madonna risponde rarissime
volte, perché ci invita a pregare e dice sempre che il Signore ci illumina
nel nostro cuore.
PADRE LIVIO – Mi pare che tu una volta, su invito di un
sacerdote, hai fatto una domanda alla Madonna su Maria Valtorta.
MARIJA – Sì, le ho chiesto se è vero e la Madonna ha
risposto che si può leggere. Non ha detto se è vero o non è vero.
PADRE LIVIO – E per concludere,
dicci che cosa ci aspetta per il futuro. Che cosa riguardano questi segreti
che la Madonna vi ha dato?
MARIJA – I segreti sono segreti per adesso, finchè la
Madonna non ci dirà di rivelarli. A Marijana e a Ivanka la Madonna ha già
dato tutti i segreti che sono dieci e a noi non ancora tutti. La Madonna
attraverso Mirijana ha chiesto di scegliere un sacerdote come guida
spiriniale, ma poi ognuno di noi durante questi anni ha un padre
spirituale...
PADRE LIVIO – Allora i segreti non li sa nessuno, eccetto
voi?
MARIJA – Attraverso Mirijana la Madonna ha chiesto di
scegliere un sacerdote come guida, e un domani può arrivare il momento che
li potrà trasmettere
PADRE LIVIO – Però Mirijana non glieli ha detti?
MARIJA – Per adesso niente.
PADRE LIVIO – Quindi nessuno sa questi segreti?
MARIJA – No, solo noi.
PADRE LIVIO – Secondo te, c'è da avere paura per questi
segreti?
MARIJA – Noi diciamo sempre che i segreti sono segreti e
non vogliamo esprimere nessuna opinione. Qualcuno è gioioso e qualche altro
triste. Possiamo dire che per quanto riguarda il settimo segreto che la
Madonna ha chiesto attraverso Mirijana preghiere e digiuno ed è stato
attenuato.
PADRE LIVIO – Vedo che tu hai tre figli e quindi non hai
paura del futuro.
MARIJA – Ci sono le pie donne della propaganda che dicono
che o col bastone e con la parola le persone si devono convertire. Una volta
stavo a Milano nella Cattedrale a pregare nel pomeriggio, perché mio marito
doveva fare un lavoro e io non potevo essere con lui. Allora eravamo appena
sposati. È arrivata una signora che mi ha buttato in mano un messaggio e mi
sono chiesta che cosa fosse. Era il messaggio del 25 del mese...
PADRE LIVIO – A te ha dato il messaggio del 25?
(risate)
MARIJA – Sì! E probabilmente si vantava, chissà, di aver
distribuito trecento messaggi, ma io misono detta: "ma è questo il modo di
darli? È terribile!".
PADRE LIVIO – E così ci sono molte persone che pensano che
con le buone o con le cattive uno deve convertirsi e invece noi vediamo che
Dio è amore e che ci chiama ad aiutare gli altri con amore, non sforzandoli
a convertirsi, ma dando l'esempio della nostra vita e uno, vedendo come ci
amiamo noi, in quel momento vedrà e vivrà anche lui la sua conversione.
PADRE LIVIO – Marija, vedo che
dobbiamo arrivare alla conclusione e vorrei chiederti di porgere un saluto
alle persone malate e, siccome siamo nel programma di catechesi giovanile,
di rivolgere un pensiero ai giovani.
MARIJA – Sì. Noi durante il momento dell'apparizione
raccomandiamo sempre tutte le persone. Io stasera ho pensato che, una volta
arrivata alla conclusione, avrei dovuto salutare diverse persone, anche i
nonni che stanno aspettando con i bambini che sono in casa e chissà se
avranno resistito! Poi tutte le persone che hanno incontrato Medjugorje,
soprattutto i malati che noi abbiamo incontrato e incoraggiato a pregare e
tante altre persone piene di problemi che incontro ogni giorno. Vedo che ci
sono tante sofferenze che noi abbiamo imparato ad offrire sempre. Domani,
quando sarà il momento dell'apparizione, io raccomanderò alla Madonna tutte
le persone presenti questa sera e tutte quelle che ci hanno sentito. La
Madonna ci mette tutti nel suo cuore che è così grande. Io sono sicura che,
quando un domani andremo in Paradiso, quando non ci sarà né dolore né
pianto, capiremo il valore della sofferenza e allora rideremo. Ora siamo in
questa valle di lacrime, come diciamo quando preghiamo, ma un domani, quando
saremo in Paradiso, quando saremo come farfalle, senza tutti i dolori,
allora rideremo e ringrazieremo perché attraverso queste sofferenze abbiamo
conquistato un posto in Paradiso. Ecco, io invito soprattutto i malati che
non lascino nessuna sofferenza persa per niente, ma che tutto offrano a Dio,
anche per le anime del Purgatorio che hanno tanto bisogno e delle quali la
Madonna ha anche detto che intercedono davanti a Dio per noi.
PADRE LIVIO – E per i giovani?
MARIJA – Per i giovani io sempre invito e ripeto: cercate
Dio perché io stessa ero giovane, anche se adesso non sono tanto vecchia.
Non ho ancora 33 anni e comunque ai giovani dico sempre che ringrazio la
Madonna che mi ha preso nel tempo della gioventù, quando non avevamo ancora
fatto l'esperienza dei tanti pericoli nei quali si trovano i giovani oggi.
In America, in un incontro tenuto da Padre Jozo, un ragazzo ha avuto l'idea
di scrivere su un braccialetto queste parole: "che cosa farebbe Gesù se
fosse al mio posto in questo momento?". Che bella idea, ho pensato, ed è
proprio lo Spirito Santo che ha ispirato questo ragazzo, che poi aveva
donato un braccialetto con questa scritta a tutti i giovani e anche a Padre
Jozo. Ecco bisogna essere coscienti su che cosa farebbe Gesù al nostro
posto. Un giovane deve essere consapevole che è un cristiano e un cattolico
e che la nostra vita è un dono di Dio. Tante volte uno dice: ho 18 anni e
sono libero dai miei genitori, posso fare quello che voglio... Invece la
nostra vita è un dono di Dio e bisogna essere coscienti di questo dono e
rispettarlo, sia il dono della vita come quello della salute, perché tante
volte abusiamo in tante cose. E anche cercare Gesù, perché quando
incominciamo a cercare qualcosa possiamo trovare Gesù, perché Gesù è così
immenso che possiamo metterlo dappertutto e nel medesimo tempo così piccolo
che anche possiamo metterlo nella tasca dei nostri jeans, per cui ripeto
sempre ai giovani: cercate Gesù perché Gesù vi darà la soluzione per tutta
la vostra vita.
PADRE LIVIO – E per le famiglie?
MARIJA – Per le famiglie: "Pregate, pregate, pregate" come
dice sempre la Madonna. Da noi c'è una consuetudine, nel momento in cui ci
sposiamo, di mettere una mano sulla croce e il sacerdote con la stola le
lega insieme per significare che non siamo legati solo io e mio marito, ma
siamo legati anche a Gesù in modo particolare e mettiamo Gesù al primo posto
nella nostra vita. Ecco, soprattutto a quelli che dicono di essere cristiani
vorrei ricordare di esserne coscienti soprattutto oggi che tante famiglie si
separano, che tanti giovani non hanno più il senso della vita e sono alla
ricerca di una famiglia ideale perché la loro famiglia era separata, era
disperata. Incominciano a fare tanti progetti, ma poi iniziano le sofferenze
e non hanno più la forza di andare avanti. Io dico sempre che dobbiamo
imitare la Sacra Famiglia. Se iniziamo a vivere come Giuseppe, Maria e Gesù
Bambino diventiamo tutti santi.
PADRE LIVIO – Per i sacerdoti e per le suore?
MARIJA – Per i sacerdoti di vivere il sacerdozio in un modo
concreto, come la Madonna dice sempre, chiamando i sacerdoti suoi figli
prediletti. I sacerdoti devono essere coscienti di questa realtà di essere
prediletti e chiamati in un modo tutto particolare. Se un sacerdote non
prega e non fa apostolato diventa un uomo d'affari e non fa più il
sacerdote. Se viene un momento in cui non sapete come fare, iniziate a
pregare e Gesù vi aprirà tutte le porte e tutte le finestre, e se avete
problemi nella parrocchia o vostri problemi personali incominciate a
pregare. Io ho visto sempre, quando mi sono avvicinata ai sacerdoti per
parlare con loro, che nel momento in cui incominciano a pregare e avivere la
Santa Messa, in quel momento scoprono la gioia della loro vocazione al
sacerdozio. Per quando riguarda le suore hanno sicuramente un grande
carisma. Dopo i sacerdoti sono le persone più adatte oggi, in un mondo in
cui ci sono tante sette e tante persone che sono alla ricerca. Parlando con
medici, con professori mi hanno detto che tanta gente ha bisogno di qualcuno
con cui parlare e io vorrei esortare le suore ad essere disponibili a
sentire come un confessore, perché anche solo ascoltando si dà tanto. Le
suore possono fare molto attraverso questa testimonianza concreta. La suora
è una donna e la donna è molto aperta, molto concreta, assai più che un
uomo, nel senso che vede i bisogni del momento. Oggi si ha particolarmente
bisogno di questa concretezza. Una suora può essere una grande missionaria
nella società, ascoltando le persone, invitandole a pregare, andando nelle
case e prendendosi cura dei malati, degli anziani, dei bambini e così
possono fare tanto. Da noi c'è una suora anziana, quasi sul punto di morire,
che ama molto i bambini e le altre suore mi hanno detto che lei ogni
settimana prende la Madonna di Fatima e fa la processione con i bambini
dell'asilo, piova o non piova, e per loro è il momento più bello di tutta la
settimana. Per dire come una suora anziana, che noi pensiamo non serva, come
pure tanti anziani che abbiamo in casa, possono essere utili. La Madonna una
volta ha detto degli anziani che sono le colonne delle nostre famiglie
contro satana. Se noi li aiutiamo e li portiamo verso la preghiera diventano
una sorgente di grazie.
PADRE LIVIO – Per finire, Marija, che consiglio dai a Radio
Maria?
MARIJA – A Radio Maria consiglio di pregare, perché se
mette Gesù al primo posto, allora diventa sempre più grande, e che questa
famiglia di Radio Maria, come la chiamate voi, sia costruita non sulla
sabbia ma sulla roccia, che è la preghiera. Io penso che se si prega, non
crolla.
PADRE LIVIO – Secondo te la Madonna la ascolta?
MARIJA – Qualche volta! Però ha più simpatia verso Roberta
che verso di te! (risate)
PADRE LIVIO – Beh, che bella scoperta! È chiaro che fra
donne vanno d'accordo! Vorrei però sapere il Padre Eterno come la pensa!
MARIJA – Penso però che il tuo "caffè" del mattino dopo il
"commento alla stampa" lo deve sentire, per vedere che gusto ha!
PADRE LIVIO – Ora che siamo arrivati alla fine ti resta
solo di fare un saluto agli ascoltatori.
MARIJA – Facciamo una preghiera. Mettiamo nel cuore della
Madonna questa serata, in modo particolare tutti gli ascoltatori, tutti noi
qui presenti affinché il Signore ci avvicini a lui attraverso anche questa
mia esperienza. Io mi sento solo uno strumento attraverso il quale la
Madonna vuole avvicinare più cuori al suo cuore. Io adesso reciterò un Padre
nostro, Ave Maria e Gloria pensando a tutti voi, a tutti i vostri problemi,
a tutte le persone che ascoltano Radio Maria e sono sicura che la Madonna
ascolta stasera ed è sempre con noi e sente i nostri bisogni e le nostre
preghiere. Preghiamo in modo particolare per le persone che la Madonna dice
che sono lontane. Attraverso Mirijana ultimamente ha chiesto di pregare in
modo particolare per i lontani, come la Madonna li chiama. Preghiamo anche
in modo particolare per quelli che devono lasciare questa Terra e che si
avviano verso il Paradiso. Anche per i tutte le persone che sono negli
ospedali, nelle case per anziani, che sono sole e abbandonate, che pensano
che non c'è nessuno e non sono coscienti che Dio, la Madonna e l'angelo
custode sono sempre con loro, perché siano sereni e pensino che dopo la
morte la vita continua e che dopo questa valle di lacrime c'è la valle di
gioia. Preghiamo per tutti e concludiamo con la preghiera.